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May 21 __--iO e tE--____LuNa__
Dipingimi distorto
come un angelo anormale
_che cade_
Offendimi, se odiare è un crimine
il prezzo è uguale
_e fa male_
Illumina..annulla le paure oh luna..
_nulla è uguale_
Sarò così onesta come se tu fossi il mare,
il MaRe..
E vedo te__iO e tE__
niente conta e crolla, crolla
E vedo te, io e te, NiENte ConTa..in fondo.
Verdena May 13 ..IO non TREMO..ByeByeBombay
Steso su un balcone guardo il porto
Sembra un cuore nero e morto Che mi sputa una poesia Nella quale il giorno in cui mi lancerò E non mi prenderanno Neanche tu mi prenderai Io non tremo E' solo un pò di me che se ne va Giù nella città, dove ogni strada sa
Condurre sino a te e io no Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY Sai Mimì che la paura è una cicatrice
Che sigilla anche l'anima più dura Non si può giocare con il cuore della gente Se non sei un professionista, ma ho la cura Io non tremo E' solo un pò di me che se ne va E' sporca la città, tutto cercherà Di condurre sino a te e io no Bye bye, bye bye, bye bye, bye bye BOMBAY Afterhours May 07 ..Io so!
''Io so. Dagli"Scritti Corsari"di Pier Paolo Pasolini.1975. '' Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E La verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente. Io so e ho le prove. Io so dove le pagine dei manuali d’economia si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo e contratti. Io so. E lo sanno le mie prove. Le prove non sono nascoste in nessuna pen-drive celata in buche sotto terra. Non ho video compromettenti in garage nascosti in inaccessibili paesini di montagna. Né possiedo documenti ciclostilati dei servizi segreti. Le prove sono inconfutabili perché parziali, riprese con le iridi, raccontate con la parole e temprate con le emozioni rimbalzate su ferri e legni. Io vedo, trasento, guardo, parlo, e così testimonio, brutta parola che ancora può valere quando sussurra: “è falso” all’orecchio di chi ascolta le cantilene a rima baciata dei meccanismi di potere. La verità è parziale, in fondo se fosse riducibile a formula oggettiva sarebbe chimica. Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità.'' Da "Gomorra" di Roberto Saviano.2006. Nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975 Pasolini venne ucciso in maniera brutale: battuto a colpi di bastone e travolto ripetutamente con la sua auto sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia, vicino a Roma.Il cadavere massacrato venne ritrovato da una donna alle 6 e 30 circa. Sarà l'amico Ninetto Davoli a riconoscerlo.L'omicidio fu attribuito ad un "ragazzo di vita", Pino Pelosi di Guidonia, nei pressi di Tivoli, di soli diciassette anni, che prontamente si dichiarò unico colpevole.
Le circostanze della morte di Pasolini non sono ad oggi ancora state chiarite. Contraddizioni nelle deposizioni rese dall'omicida, un "chiacchierato" intervento dei servizi segreti durante le indagini e alcuni passaggi a vuoto o poco coerenti riscontrati negli atti processuali, sono fattori che – come hanno ripetutamente sottolineato negli anni seguenti gli amici più intimi di Pasolini (particolarmente Laura Betti) – lasciano aperte le porte a più di un dubbio. « La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un'epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile. »(Alberto Moravia)
Roberto Saviano in seguito al successo del romanzo-nofiction Gomorra, fortemente accusatorio nei confronti delle attività camorristiche, ha subito pesanti minacce, confermate da dichiarazioni di collaboratori di giustizia e informative che hanno svelato il progetto di eliminarlo da parte del clan dei Casalesi. Dopo le indagini dei Carabinieri di Napoli il ministro dell'interno in carica Giuliano Amato gli ha conferito una scorta e lo ha cautelativamente trasferito lontano da Napoli.
Vive sotto scorta dal 13 ottobre 2006.
« Il pericolo non nasce da chi pesca, trova, una nuova notizia, il pericolo nasce da chi la riesce a far passare, da chi rompe la crosta degli addetti ai lavori, da chi in qualche modo riesce a far veicolare dei messaggi, dei racconti »
(Intervista di Enzo Biagi)
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