claudia's profileil pozzo..PhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 25

    pochi secondi..

     
     
    Pochi secondi..luce accecante..lampo di infinito
    "
    la stessa meraviglia di un pugno in faccia
    venuto per necessità a dire la sua verità
    "..
    uno schiaffo vivifico di consapevolezza..
    E' cosi strano vedermi
    sorridere..così..
    sentirmi
    ridere
    senza sbarre e catene a imprigionare il respiro..
    sentirmi
    me stessa senza veli di opaca limitazione..
    sentire
    la mia voce esplodere come sa..come vuole..
    seguirmi..stupendamente
    perdermi..
    LiberaLiberaLiberaLiberaLibera
    ....
    dopo tanto buio raggrumato nel petto..
    ....FeLiCe??
    June 24

    il vestito del violinista

     
     
     
    Era il vestito del violinista che vedevamo sventolare
     
    il giorno che passò la guerra sulle rovine della Cattedrale

    Dietro le ombre e la polvere fino al sonno e alla fame

    fino all'Albergo dei Poveri sull'asfalto e il catrame
     
     
    Così che il vento lo muoveva come si muove una bandiera

    come un angelo in mezzo al cielo come una fiaccola nella sera

    E vedevamo con i nostri occhi alla fine della preghiera

    fucilare i feriti sul portone della galera
     
     
    Ed era quello l'unico suono ed a quel suono marciavamo

    nell'acqua nera delle risaie ed in mezzo ai campi senza più grano

    Dove il vestito del violinista stava seduto ad aspettare

    che ritornassero i prigionieri come onde dal mare
     
     
                                    Ma poi l'esercito si fece avanti e gridavamo "Assassini
                                         Fermatevi! Non vedete! Noi siamo i bambini!"

    Fino a che tutto diventa rosso e non si può più guardare

    tutto diventa rosso e non si deve guardare
     
     
    Non c'era strada per andare avanti non c'era strada per ritornare

    Non c'era rotta nè direzione da recuperare

    Solo il vestito del violinista come una macchia più scura

    come un fantasma nella foresta dentro la nostra paura
     
     
    E d'improvviso fu tutto fermo nell'immanenza del temporale

    quando l'effimero divenne eterno come una statua di sale

    Quando il vestito del violinista fu seppellito nel cielo

    come un'immagine una pittura, come qualcosa che non era vero
     
     
    Così sentimmo nell'aria forte la ridondanza delle campane

    come un ricordo che faceva piangere, come l'odore del pane

    Come vedere spuntare il sole dall'altra parte del muro

    e falegnami e filosofi fabbricare il futuro
     
     
    ..poesia che ingentilisce..che addolcisce,che smussa gli angoli..che profuma e rischiara,che sa restituire dignità al sangue,al dolore,alla morte..poesia che a volte è tutto quel che serve è tutto quel che resta..nei campi senza grano e nelle foreste insidiose dei nostri pensieri neri..meraviglioso poeta dal cuore enorme e dalle immense parole De Gregori.." vecchia stella del mio cuore,vecchio cuore della mia vita ":)
    June 18

    *'*'*'*'*'*'*'*'*

     
     
     
    Una carezza si corica
    sulle creste agitate dell'oceano:
    stelline d'oro si accendono
    e PaRe Il ChiAssO Di Una GaLaSSia MaGiCa...
     
     
    Franta e rifratta si aduna in una corsia
    la
    Luce che il sole disegna andando via.
    Stanno due palme dove termina
    quella striscia di perline che galleggiano:
    fronde fuori fuoco gialleggiano
    come fuse nell'oro che le illumina.
     
     
    Anche un gabbiano che passa per quella via
    per un istante si indora con la sua scia.
     
    Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
    e resta con me a guardare.
    Preferisco così
    e non mi chiedere
    a cosa penso: è inutile.
    Preferisco così, ti prego...non insistere.
     
    Una carezza si corica
    sul mio viso che interpone il suo
    velo,
    sperdo lo sguardo in fondo al cielo
    e ti resta una faccia fotogenica.
     
    Guardo nel sole che fugge e mi porta via,
    guardo nel sole fingendo la poesia.
     
    Ti prego, taci. Volgi gli occhi fin là
    e resta con me a guardare.
    Preferisco così
    e non mi chiedere
    a cosa penso: è inutile.
    Preferisco così, ti prego...non insistere.
    June 12

    S_E_T_O_S_O S_M_A_R_R_I_M_E_N_T_O

    Oggi i ricordi risalgono in superficie a fiotti.
    Non è un'eco di malinconia.
    E' una nota diffusa che sale a riempire gli occhi e fa sorridere.
    Non è rimpianto.
    E' lasciarsi abbracciare dal passato quando non lascia più lividi,
    ma solo orme di calore.
    Sciolgo i pensieri labirintici,le immagini raggomitolate
    e tra le mani resta profumo e colore,setoso smarrimento.